Campania, zona Arancione: ecco le regole da seguire – Avv. Alberto Verrengia

Finalmente anche per la Regione Campania si procede ad un allentamento delle misure. Ecco le regole generali stabilite dall’esecutivo per le zone arancioni:

-1) Vietato circolare dalle ore 22 alle ore 5 del mattino, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune.

– 2) Chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni. Chiusura dei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiusura di musei e mostre.

– 3) Didattica a distanza per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori; didattica in presenza per scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie. Chiuse le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

– 4) Riduzione fino al 50% per il trasporto pubblico, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sospensione di attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

-5) Restano chiuse piscine, palestre, teatri, cinema. Restano aperti i centri sportivi.

Multa divieto di sosta: illegittima la cartella esattoriale se non si è concluso l’iter del “Ricorso al Prefetto” – Avv. Alberto Verrengia

E’ stata sottovalutata la portata della Sentenza Corte di Cassazione, sez. III Civile, ordinanza n. 24702/20; depositata il 5 novembre con cui si è sancito che la cartella esattoriale notificata a seguito di verbale per divieto di sosta (ma a nostro avviso ciò è ampliabile ad altre casistiche) è illegittimo se non è ancora concluso l’inter dell’Opposizione al Prefetto.

Ricordiamo che il cittadino, oltre al ricorso al Giudice di Pace entro 30gg, può adire entro 60gg all’Autorità Prefettizia, per veder giudicare le proprie rimostranze contro un verbale sanzionatorio del codice della strada.

Bene, tali opposizioni hanno tempi lunghissimi e spesso non sfociano in una ordinanza-ingiunzione del Prefetto. Alcune restano congelate, determinando una situazione di stallo che può determinare purtroppo l’inizio della fase esecutiva tramite la riscossione.

Questa Sentenza chiarisce che il cittadino merita una risposta dall’Autorità amministrativa, che ricordiamo ha delle tempistiche ben chiare: 1) termine è di 180 giorni se il ricorso viene presentato tramite l’organo che ha accertato la violazione (es: Polizia Municipale) 2) 210 giorni se invece lo si presenta direttamente al Prefetto. (A questi vanno aggiunti 150 giorni di tempo entro i quali l’Amministrazione deve notificare il provvedimento.)

Entro questi termini, il procedimento amministrativo deve necessariamente concludersi con una ordinanza-ingiunzione. Se tale provvedimento non viene emanato, non è consentita l’emissione della cartella esattoriale sulla base del verbale di contestazione dell’infrazione.

Sono importanti diritti che il cittadino deve assolutamente conoscere.

Lo Studio Legale Verrengia è a disposizione per ogni chiarimento.

Tassi sui Rifiuti (TARI): riduzione sino al 40% se il servizio è assente o ridotto. (Cass. 19767/20) – Avv. Alberto Verrengia

Ottima novità per i contribuenti dei comuni.

La Corte di Cassazione, con l’ordinanza 19767 del settembre 2020,  ha sancito la riduzione dell’imposta dovuta relativamente alla Tassa sui Rifiuti tenuto conto della mancata effettuazione del servizio di raccolta di rifiuti nell’area in cui si risiede. La Corte suprema ha evidenziato che è, ormai, consolidato un orientamento interpretativo costante secondo la tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, è dovuta indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il servizio. Pertanto, la tassa è legittima solo se il servizio sia stato esercitato dal comune in modo regolare così da consentire al singolo utente di usufruirne pienamente.

La Corte di Cassazione ha quantificato, poi, una riduzione della TARI sino al 40% nel caso in cui il comune non raccolga i rifiuti. Tutto nasce dal comma 657 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2013, n. 117 recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilità 2014)” che così recita “Nelle zone in cui non è effettuata la raccolta, la TARI è dovuta in misura non superiore al 40 per cento della tariffa da determinare, anche in maniera graduale, in relazione alla distanza dal più vicino punto di raccolta rientrante nella zona perimetrata o di fatto servita”.

Non è possibile una esenzione totale poichè la sentenza spiega che, in generale, la tassa è dovuta indipendentemente dal fatto che l’utente utilizzi il servizio di smaltimento dei rifiuti, in quanto la ragione istitutiva del relativo prelievo sta nel porre le amministrazioni locali nelle condizioni di soddisfare interessi generali della collettività, piuttosto che nel fornire, secondo una logica commutativa, prestazioni riferibili a singoli utenti, e che pertanto l’omesso svolgimento, da parte del Comune, del servizio di raccolta – sebbene istituito ed attivato – nella zona ove è ubicato l’immobile a disposizione dell’utente comporta non già l’esenzione dalla tassa, bensì la conseguenza che il tributo è dovuto ma in misura ridotta.

Lo Studio Legale Verrengia resta nel Territorio Aurunco e non solo uno degli studi giuridici più all’avanguardia per esperienza e trasparenza ed è disponibile ad ogni consulto per problematiche fiscali e non solo.

“Bonus Tiroide” 2020 da 286 a 550 euro: ecco come riceverlo – Avv. Alberto Verrengia

Chiarimento giuridico sul cosiddetto Bonus Tiroide

Tali agevolazioni sanitarie non sempre vengono pubblicizzate nè dal personale sanitario, nè da quello amministrativo. Per fortuna, il personale dello Studio Legale Verrengia e l’Avv. Alberto Verrengia, in persona, sono sempre in prima linea per i diritti dei cittadini e dei propri assistiti.

Il “Bonus tiroide” (definizione ormai comune ma non esatta) è un assegno mensile di invalidità civile che viene riconosciuto dall’Istituto Nazionale di Previdenza (Inps) ai portatori di una patologia particolarmente invalidante: I disturbi della tiroide.

Tali problematiche si estrinsecano in varie modalità: dai carcinomi tiroidei, al gozzo, dall’ipotiroidismo, all’ ipertiroidismo. Non tutti i pazienti con tali patologie hanno consapevolezza della possibilità di accedere alle indennità o per lo meno alle agevolazioni\diritti.

Vediamo come accedere all’indennità.

L’importo varia da 286 a 550 euro a seconda dell’invalidità riconosciuta (dal 74% al 100%) e dovrà essere ratificato da una visita della Commissione medica dell’Inps.  

Ciò, chiaramente, a seguito di domanda da presentare all’Ente di Previdenza e fondamentale sarà la documentazione per godere di tale beneficio economico.

Si necessita dai certificati medici che attestino le patologie legate alla tiroide, seguirà la domanda per l’accertamento dell’invalidità da parte della Commissione sanitaria all’Azienda Sanitaria Locale (ASL), chiedendo al medico di base di compilare  il certificato\modulo introduttivo (che è a pagamento) e che si trova sul sito INPS.

Per chi avesse problemi di accesso telematico o difficoltà di ogni tipo, il nostro studio legale è a disposizione per la distribuzione di tale modulo.

Il vostro Dottore dovrà, pertanto, compilare i dati anagrafici ma anche indicare tutte le patologie che possono essere valutate ai fini dell’ottenimento dell’invalidità. A quel punto il cittadino richiedente, a seguito della procedura priliminare, riceverà la ricevuta cartacea dell’operazione online e una copia del certificato medico originale la cui validità è di 90 giorni.

Con tale documentazione si potrà inoltrare la domanda principale tramite il portale dell’Inps. Dal sito giungerà una data di visita attraverso l’agenda degli appuntamenti disponibili presso la ASL corrispondente al CAP di residenza.

La visita che seguirà necessita dei documenti fondamentali:

  • analisi del TSH
  • Certificato medico originale
  • Documenti di identità e tessera sanitaria
  • Ecografia tiroidea
  • Certificati integrativi

Infine seguirà la valutazione della Commissione.

E’ bene precisare che trattasi di un percorso affine alla normale procedura di invalidità\ Legge 104 con annessi diritti acquisiti nel caso di riconoscimento per i vari scaglioni di percentuale. Ciò che è fondamentale, è la maggior considerazione della patologia tiroidea e nelle sue implicazioni invalidanti e non un bonus assistenziale di altra natura.

Lo Studio Legale Verrengia specializzato da anni in azioni di risarcimento danni, responsabilità professionale, recupero crediti, diritto di famiglia, tutele ed amministrazioni di sostegno, contrattualistica, successioni, infortunistica (trasparente) e non solo, resta a Vostra disposizione per la tutela dei Vostri diritti.

Un Avvocato serio e vincente? Solo se è sempre sincero e trasparente.

La categoria forese ha avuto negli anni momenti difficili dal punto di vista dell’immagine sociale. Colleghi truffatori, iperpopolazione professionale, infortunistica di dubbia provenienza e tanti altri problemi hanno inciso molto sulla qualità dei servizi legali.

Però, per fortuna, la selezione avvenuta in questi anni ha ridonato serietà e forza alla categoria.

Non esistono Avvocati perfetti, invincibili ed omniscienti. Esistono solo Avvocati seri e meno seri.

Quali sono i parametri di verifica di tale caratteristica? La sincerità con cui espongono le possibilità di riuscita di una procedura, i margini di raggiungimento di un determinato obiettivo, la trasparenza sui costi e sui tempi e l’approccio verso altri colleghi.

Un Legale che mostrerà tali caratteristiche, potrà godere della vostra fiducia. Aver la serietà di affermare, senza ombra di dubbio, che tale diritto è inesistente, che tale procedimento è velleitario, che una particolare richiesta è impossibile o inopportuna, oltre ad indicare i tempi minimi ed esporre i costi plausibili, sono ciò che fa la differenza.

Un Professionista di qualità lo percepirete da tale approccio.

Un Avvocato sincero e leale sarà anche presumibilmente anche maggiormente vincente, poichè non accogliendo azioni temerarie (cause impossibili) avrà maggior riuscita di accoglimento giudiziario o stragiudiziale. Un avvocato avrà già vinto, se vi permetterà non di gettare danaro in procedure faziose e inconcludenti.

Diffidate sempre dai faciloni del diritto, dai supereroi dei tribunali, dai Legali infallibili ed arroganti e da chi è disposto a criticare un collega per emergere.

Essere veri professionisti è un privilegio a cui in tanti aspirano, ma che non tutti meritano.

Avv. Alberto Verrengia

Immobili occupati abusivamente: case liberate e proprietari risarciti grazie allo Studio Legale Verrengia.

 

Lo Studio Legale Verrengia è sempre dalla parte dei diritti e delle ragioni dei propri assistiti, con competenza ma anche chiarezza e affidabilità.

Emergenza COVID: Sfratti, Pignoramenti e Mutui. Ora è il momento per fare accordi e transazioni.

 

La confusione normativa scaturita dall’emergenza COVID19 tra DPCM e normative varie, hanno reso molto complesso districarsi tra le evoluzioni giuridiche di questi mesi. Lo Studio Legale dell’Avv. Alberto Verrengia vuol semplificare questo compito anche in previsione della situazione difficile economica che si sta concretizzando. Mai come ora, conviene a molti debitori e creditori trovare un punto di incontro, per veder ridotta la propria morosità (debitori) e per poter godere di liquidità immediata (creditori).

Partiamo con la Legge n.27/2020 “Cura Italia” : all’art.54 ter. E’ possibile la sospensione per 6 mesi delle procedure esecutive di pignoramento immobiliare in tutto il territorio nazionale. Il decorso previsto è dal 29 aprile 2020 fino al 29 Ottobre 2020 e questo vale solo per prima casa – abitazione principale del debitore.

La Legge n.27/2020 “Cura Italia”: all’art.103 comma 6 ha previsto invece, la sospensione delle esecuzioni per rilascio (sfratti) fino al 01 settembre 2020 sia prima casa che immobili diversi dall’uso abitativo.

Ed ancora, ricordiamo che il D.L. 124 del 26 ottobre 2019, convertito in Legge 19 dicembre 2019 n°157, art.41 bis L’art.41 bis consente di rinegoziare il mutuo a condizioni migliori, anche se è in corso il pignoramento dell’immobile e la messa all’asta dello stesso. La richiesta è proponibile per un pignoramento eseguito tra il 1 gennaio 2010 e il 30 giugno 2019.

Le condizioni sono che non vi siano creditori intervenuti oltre al creditore procedente, di aver rimborsato almeno il 10% del capitale del credito originariamente finanziato e che il debito complessivo non deve essere superiore ad euro 250.000,00. Questo è un punto estremamente favorevole su cui vale la pena ragionare.

L’esperienza dello Studio Legale Verrengia rende tali tratative più rapide e convenienti.

Imprese in difficoltà: pianificare insieme la strategia per uscire dalla crisi con prudenza.

 

Lo Studio Legale Verrengia, in queste settimana, ha affrontato con le Imprese, aziende ed esercizi commerciali assistiti una pianificazione delle strategie di ripresa e recupero dalla difficile situazione economica post-Covid19.

Un modello efficace e prudente per limitare perdite, saldare debiti e recuperare crediti al fine di riprendere con serenità l’attività commerciale e produttiva.

Una pianificazione che non può limitarsi alle ricognizioni patrimoniali e debitorie o una trattativa per ricercare accordi o transazioni, ma un modello che unisca piani di rientro con i contributi a sostegno delle PMI scaturite dai DPCM – emergenza Covid.

Solo così le Aziende avranno un quadro chiaro della propria situazione economica e progettare il futuro senza ansie e preoccupazioni.

Lo Studio Legale Verrengia su tale problematica è all’avanguardia, coordinando le esigenze giuridiche, giudiziarie, patrimoniali ed economiche.

 

 

Diritto all’Oblio sul Web: ecco i successi dello Studio Legale Verrengia- Avv. Alberto Verrengia

Con l’evoluzione della tecnologia si presentano nuove problematiche e nuove dinamiche giuridiche. Il Web, ossia internet, ha un ruolo ormai fondamentale nella vita di ogni essere umano, ma talvolta può diventare anche un luogo ove si verificano gravi lesioni giuriche alla sfera personale, patrimoniale e sociale del cittadino.

Uno dei diritti più dibattuti è certamente il diritto all’Oblio che come ha ben definito il https://www.garanteprivacy.it:  “si configura come un diritto alla cancellazione dei propri dati personali in forma rafforzata. Si prevede, infatti, l’obbligo per i titolari (se hanno “reso pubblici” i dati personali dell´interessato: ad esempio, pubblicandoli su un sito web) di informare della richiesta di cancellazione altri titolari che trattano i dati personali cancellati, compresi “qualsiasi link, copia o riproduzione”

Il tutto è esemplificato nelle Linee guida 5/2019 sui criteri per l’esercizio del diritto all’oblio nel caso dei motori di ricerca, definite in base alle previsioni del Regolamento (UE) 2016/679 (parte I) adottate il 2 dicembre 2019.

Lo Studio legale Verrengia si è trovato negli ultimi anni dinanzi a situazione di lesione giuridiche delle sfere personali per alcuni link ancora presenti nei motori di ricerca e sui portali informativi.

Situazioni, ormai, superate da eventi, sentenze e prove inconfutabili che meritavano di essere cancellate definitivamente.

Pertanto, l’Avv. Alberto Verrengia ha richiesto l’applicazione al diritto all’oblio (non rettifica o smentita o nuovo articolo) come da Sentenza della Corte di Giustizia Ue del 2014 (v. Corte Giustizia Europea, C-131/12 del 13 maggio 2014), Trib. Roma, n. 23771/2015), Cass. Civ., n. 13161/16),. Provvedimento del 21 dicembre 2017 n. 557 del Garante Privacy).

Una richiesta rivolta a quotidiani di tiratura nazionale, motori di ricerca e pagine facebook, ricevendo da tutti immediata applicazione e, pertanto, la cancellazione vita natural durante.

Il nostro Studio, pertanto, è all’avanguardia per la tutela del diritto all’oblio, per la tutela ad ogni danno subito da atteggiamenti diffamatori sulla Rete.

 

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DPCM: Proroga Assicurazioni RC auto e Sospensione Pignoramenti. Ecco le novità.

Le novità del Decreto Cura Italia in sede di conversione hanno riguardato sensibilmente anche i contribuenti su tre fronti:
1) Proroga di 15 giorni per i contratti assicurativi scaduti
2) Sospensione per i contratti della RC Auto
3) Congelamento dei Pignoramenti della prima casa

Sul primo punto il comma 2, ha previsto una proroga di ulteriori 15 giorni del termine entro il quale l’assicurazione opera in garanzia relativamente alla responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Il riferimento è per i contratti scaduti e non rinnovati e per quelli in scadenza tra il 21 febbraio 2020 e il 31 luglio 2020.

Novità  anche per la sospensione dei contratti RC Auto di cui all’art. 125 del D.L. Cura Italia, ove si sancisce che a richiesta dell’assicurato potranno essere sospesi, per il periodo richiesto dall’assicurato stesso e sino al 31 luglio 2020, i contratti di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti. Tale periodo di sospensione opera dal giorno della richiesta sino al 31 Luglio 2020 senza penali, oneri o altro. E’ chiaro che il veicolo che gode di tale sospensione non potrà circolare, ma neanche essere parcheggiato in una strada pubblica o equiparata ex articolo 2054 del Codice Civile, per cui abbiate attenzione.

Ultima introduzione al decreto è, infine, un nuovo art. 54-ter al D.L. Cura Italia tratta della sospensione delle procedure esecutive immobiari sulla prima casa su tutto il territorio nazionale. Sono congelati tutti i pignoramenti immobiliari ex art. 555 cpc che riguardino l’immobile principale del debitore, ossia tutte le prime case.

Per ulteriori chiarimenti, lo Studio Legale Verrengia, ancorchè chiuso per la ricezione personale degli assistiti, prosegue nella sua continua attività di consulenza telefonica e telematica.