Assegno unico figli 250 euro al mese: beneficiari, requisiti, erogazione ed importi – Avv. Alberto Verrengia

Il Governo Draghi ha individuato una nuova e decisa forma di assistenza al reddito per le famiglie italiane. Una sorta di assegno unico per ogni figlio fino ai 21 anni di età (e a partire dal settimo mese di gravidanza). Un provvedimento divenuto legge e che dovrebbe partire sin dal prossimo Luglio 2021.

Un sostegno che prevederà l’erogazione di un assegno mensile a tutte le famiglie che hanno un figlio fino a 21 anni a carico. Inoltre, l’assegno ha un valore massimo di 250 euro ed è composto da un valore fisso e uno variabile al variare del reddito complessivo della famiglia.

Vediamo i parametri fondamentali del “bonus”:

1- I beneficiari

riguarderà tutte le famiglie che hanno un figlio fino ai 21 anni a loro carico, le quali riceveranno fino a 250 euro al mese per ogni figlio con maggiorazioni per figli disabili fino al 30-50%. 

  • L’importo subirà modifiche in base all’Isee e sarà suddiviso in parti uguali tra i genitori. In caso di maggiore età potrà essere erogato direttamente nei confronti dei figli. 
  • L’assegno andrà a tutte le famiglie, comprese quelle incapienti, i lavoratori autonomi e le partite IVA che fino ad oggi erano escluse perchè i vari sostegni erano legati ad un contratto di lavoro dipendente o a detrazioni. 
  • In questo modo si avrà la cancellazione in un colpo solo di tutti gli altri sussidi: bonus bebè, detrazioni figli a carico, bonus mamma, assegni al nucleo familiare, ecc. ecc. 

2- I Requisiti

Dal settimo mese di gravidanza al compimento del 18° anno. L’importo verrà ridotto ma erogato fino ai 21 anni del figlio/a a carico del nucleo familiare. Questa possibilità sarà concessa nel caso in cui il figlio studi all’università, svolga il Servizio civile, abbia un lavoro a basso reddito, o sia disoccupato.

  • verrà riconosciuto a tutti i lavoratori che sono cittadini italiani e che hanno un reddito derivante da lavoro dipendente, autonomo o con partita IVA
  • l’assegno spetterà anche ai genitori single con figli a carico
  • per i soggetti che sono cittadini UE o Extra UE sarà necessario avere il permesso di soggiorno, versare l’IRPEF in Italia, vivere con i figli a carico in Italia, essere residente o esserlo stato in Italia per almeno due anni non continuativi ed avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato di natura almeno biennale

3) L’Erogazione

L’assegno verrà erogato, con la stessa cifra, a entrambi i genitori in forma di credito d’imposta o come denaro. Se i genitori sono separati o divorziati l’assegno verrà erogato al genitore a cui è stato assegnato l’affidamento del figlio. Nel caso in cui il figlio sia maggiorenne potrà essere erogato direttamente a lui/lei. Questo bonus è cumulabile con il reddito di cittadinanza e la pensione di cittadinanza e anche con aiuti definiti dagli enti locali.

4) Gli Importi

L’assegno sarà mensile e potrà valere fino a 250 euro per ogni figlio/a a carico. Tutto varierà in base all’età del soggetto a carico e al reddito del nucleo familiare. A seconda dell’indicatore Isee verrà calcolato l’importo del bonus. La cifra sarà più alta se il figlio è disabile, se la madre ha meno di 21 anni, o se ci sono a carico altri due figli. Per i disabili, l’assegno verrà erogato anche oltre i 21 anni.

  • una quota fissa tra i 50 e i 100 euro;
  • una quota variabile in base all’Isee (quest’ultimo, se dovesse superare i 60 mila euro, annullerebbe la componente variabile);
  • l’assegno verrà maggiorato per i figli successivi al secondo e per quelli con disabilità (per questi, la maggiorazione dovrà essere tra il 30 e il 50%);
  • un altro requisito che inciderà sull’importo sarà l’età del figlio, a partire dai 18 fino ai 21 anni, il contributo sarà inferiore rispetto a quelli versato ai minorenni; tuttavia i figli, per continuare a ricevere l’assegno dopo la maggiore età, dovranno essere iscritti a percorsi di formazione scolastica, tirocini, o avere la disoccupazione.

In un calcolo medio una famiglia con ISEE sotto i trentamila Euro godrà mediamente € 161,00 per il figlio minore ed intorno ai € 97 per i figli tra i 18 e i 21 anni.