Un Avvocato serio e vincente? Solo se è sempre sincero e trasparente.

La categoria forese ha avuto negli anni momenti difficili dal punto di vista dell’immagine sociale. Colleghi truffatori, iperpopolazione professionale, infortunistica di dubbia provenienza e tanti altri problemi hanno inciso molto sulla qualità dei servizi legali.

Però, per fortuna, la selezione avvenuta in questi anni ha ridonato serietà e forza alla categoria.

Non esistono Avvocati perfetti, invincibili ed omniscienti. Esistono solo Avvocati seri e meno seri.

Quali sono i parametri di verifica di tale caratteristica? La sincerità con cui espongono le possibilità di riuscita di una procedura, i margini di raggiungimento di un determinato obiettivo, la trasparenza sui costi e sui tempi e l’approccio verso altri colleghi.

Un Legale che mostrerà tali caratteristiche, potrà godere della vostra fiducia. Aver la serietà di affermare, senza ombra di dubbio, che tale diritto è inesistente, che tale procedimento è velleitario, che una particolare richiesta è impossibile o inopportuna, oltre ad indicare i tempi minimi ed esporre i costi plausibili, sono ciò che fa la differenza.

Un Professionista di qualità lo percepirete da tale approccio.

Un Avvocato sincero e leale sarà anche presumibilmente anche maggiormente vincente, poichè non accogliendo azioni temerarie (cause impossibili) avrà maggior riuscita di accoglimento giudiziario o stragiudiziale. Un avvocato avrà già vinto, se vi permetterà non di gettare danaro in procedure faziose e inconcludenti.

Diffidate sempre dai faciloni del diritto, dai supereroi dei tribunali, dai Legali infallibili ed arroganti e da chi è disposto a criticare un collega per emergere.

Essere veri professionisti è un privilegio a cui in tanti aspirano, ma che non tutti meritano.

Avv. Alberto Verrengia

Il DopoVirus: consigli su come affrontare la situazione debitoria – Avv. Alberto Verrengia

Ecco dei piccoli suggerimenti per non trovarsi impreparati quando, ci auguriamo presto, terminerà questa emergenza.

Sarà certamente il fronte economico quello più complesso da gestire e nulla meglio di un vedemecum di un Legale per affrontare quel momento.

Cercherò in base alle mie esperienze di indicare delle priorità nel saldo delle pendenze che resteranno insolute a causa di questa crisi.

Suggerisco intanto a tutti i miei assistiti e non di iniziare ad appuntarsi tutte le scadenze non saldate. Imposte, Affitti, Tasse, Luce, Gas, Bolli, rate, cartelle;  fate un elenco preciso di ogni mancato versamento in questo periodo. Ciò servirà per avere, al termine del periodo di quarantena, un bilancio chiaro delle pendenze in corso e calcolare la disponibilità economica per iniziare il recupero.

Dopodichè sarà opportuno, dare precedenza ai debiti che hanno un margine di esecuzione più veloce (e stressante) o le aziende che potrebbero determinare maggior problemi alla vita quotidiana.

  1. In primis, recuperare tutti di debiti per i servizi primari privati con le società  di Luce e Gas. Ciò perchè si potrebbe andare incontro ad una interruzione della fornitura.
  2. Far seguire il saldo delle pendenze private per locazioni sia abitative che commerciali. E’ fondamentale, recuperare la fiducia con i propri locatori, i proprietari delle vostre abitazioni o negozi.
  3. Procedere, poi, al recupero dei debiti intercorsi con le società di finanziamento private ossia riprendere il pagamento delle rate di prestiti o mutui e ancor meglio con la consulenza di un Avvocato chiedere un piano di rientro per evitare l’accumularsi di importi non gestibili.
  4. Infine, procedere al saldo di tutte le pendenze pubbliche: Bollo, Acqua, TARI, TASI, IMU, IVA, IRPEF e finanziamenti con enti pubblici INPS, INPDAP ecc, chiaramente seguendo le indicazioni del Governo sul periodo di moratoria.

Chiarisco che i crediti degli Enti Pubblici non sono meno importanti di quelli privati. Hanno, però, dei tempi di esecuzione e recupero sicuramente più lenti, oltre al fatto che non procedono con forme di stress individuale come continue telefonate, messaggi o nel caso di debiti locatizi, con situazioni di tensione con i propri locatari.

Ed ancora, se avete un mutuo prima casa accollato, verificate la convenienza di procedere alla sospensione semestrale. Non per tutte le posizione è conveniente aderire alla sospensione, poichè gli interessi non sono sospesi, nè ridotti totalmente. Pertanto, è opportuno farsi fare dal proprio Istituto Bancario uno preventivo\schema di sospensione mutuo per capirne gli effetti al termine.

Infine, il consiglio è di pianificare il tutto, ancor meglio se coadiuvati da professionisti del settore, Avvocati, Consulenti finanziari e Commercialisti.

 

Aste Giudiziarie: ecco i consigli per acquistare un immobile senza rischi

Acquistare un immobile tramite una Asta Giudiziaria può essere un conveniente affare, ma anche causa di problemi imprevedibili.

Ecco perchè bisogna affidarsi esperti del settore come lo Studio Verrengia, che per anni ha coadiuvato strutture legali fiduciarie di importati Istituti Bancari. Oltre l’esperienza maturata dall’Avv. Alberto Verrengia in quegli anni, è fondamentale, in questo settore, la trasparenza poichè, soprattutto in alcuni territori, le aste giudiziarie sono state preda di situazioni spiacevoli.

Ricorrere ad un Avvocato, in questi casi non è solo consigliabile, ma anche previsto dalla normativa, sempre che non si voglia affrontare “in solitaria” una procedura complessa e ricca di incognite.

Non sarà questa la sede dove distinguere le varie tipologie di procedure di vendita (con incanto e senza incanto) o della necessità di procure speciali, dell’offerta con persone da nominare ecc ecc, qui è d’uopo evidenziare quali sono i rischi più frequenti in cui incorrono i partecipanti.

Informarsi sulle condizioni dell’immobile e sullo status giuridico dello stesso è la prima regola per evitare i seguenti rischi:

  • che l’immobile sia ancora occupato dal debitore
  • che l’immobile sia occupato con contratto opponibile alla procedura esecutiva, quando cioè il contratto di locazione è stato stipulato prima del pignoramento
  • che l’immobile sia occupato con titolo non opponibile o senza titolo, quando cioè è stato occupato dopo il pignoramento
  • che l’immobile sia occupato dal coniuge in virtù di provvedimento di assegnazione della casa familiare

Queste le prime necessarie verifiche, a cui devono seguire degli accertamenti sullo stato di legittimità edilizia dell’immobile. Ossia l’assenza di abusi edilizi, di situazioni di insanabilità, che devono essere rilevate dal consulente tecnico del giudice (CTU) ma che meritano sempre un serio approfondimento.

Altra opportuna verifica:  accertarsi della reale convenienza del prezzo offerto per l’acquisto rispetto al valore di mercato. Non sempre un bene all’asta è conveniente, soprattutto, quando trattasi di primo incanto (ossia di primo esperimento di vendita).

Sicuramente, relativamente alle aste sulle automobili, questo discorso è più pregnante, stando spesso la chiara – non convenienza- di alcuni prezzi di auto pignorate.

Per gli immobili condominiali, verificare se esistono oneri arretrati condominiali. Ancora, è importante accertarsi prima di partecipare della possibilità di accendere un mutuo se l’importo non è immediatamente disponibile.

In definitiva ecco le regole per evitare situazioni spiacevoli nella procedura di partecipazione all’Asta giudiziaria:

1. Chiedere informazioni sul valore di mercato dell’immobile rispetto al prezzo indicato nella prima seduta

2. Leggere la perizia del CTU, verificarne i vizi edilizi, analizzare la documentazione catastale e se possibile visitare di persona l’immobile

3. Verificar e la propria disponibilità economica iniziale, organizzarsi per richiedere un finanziamento\mutuo, verificare i benefici, sgravi o aggravi fiscali (IMU)

4. Informarsi sulle spese aggiuntive possibili 

5. Disponibilità: attenzione agli immobili occupati

 

Gestione mirata debiti: i giusti consigli per piani di rientro, rottamazione, saldo e stralcio e pace fiscale.

In questi anni di crisi, molte famiglie hanno accumulato debiti di ogni sorta, molto spesso contro la propria volontà. Gestire  la propria situazione economica autonomamente  è difficile e rischioso se non si utilizzano metodi, conoscenze e capacità professionali mirate.

Nè altre forme di collaborazione sindacale o patronale possono sopperire ad una valutazione specialistica di rientro dalla propria condizione debitoria che solo esperti legali e finanziari possono dare.

Ancor di più districarsi tra le nuove possibilità di rientro è complesso: l’ultima manovra economica e le normative appena precedenti hanno previsto nuovi strumenti per ripianare la propria situazione finanziaria personale e familiare.

Lo Studio Legale Verrengia, in queste settimane, ha già dato risposta a numerosi assistiti ed utenti che hanno pianificato per il 2019, una fase di recupero economico tramite la rottamazione ter, i saldo e stralcio, la pace fiscale e non solo.

La consapevolezza che coloro che si rivolgono allo Studio per una consulenza per un piano di rientro, siano persone con chiare problematiche economiche, ci ha indotti ad applicare tre agevolazioni importanti: il preventivo trasparente, la dilazione nei pagamenti degli onorari, spese l’applicazione dei minimi tariffari per le condizioni più disagiate e il gratuito patrocinio nei casi limite.

La nostra competenza e la nostra trasparenza al Vostro servizio.

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