Pensione di reversibilità al coniuge separato: ecco le novità. (Avv. Alberto Verrengia)

Importante evoluzione del rapporto economico tra i coniugi. La pensione di reversibilità in favore dell’ex coniuge superstite con il solo assegno di mantenimento per il figlio, non sarà più dovuta.

Se nella separazione il Tribunale riconosce solo l’assistenza al figlio in convivenza con la madre, il coniuge superstite non ha diritto alla pensione di reversibilità.

Questa decisione così innovativa giunge dalla Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 1129 del 19 aprile 2019 che conferma che l’assegno divorzile al coniuge, è presupposto fondante per una procedura di reversibilità della reversibilità pensionistica.

Lo Studio Legale Verrengia da anni si occupa di problematiche coniugali, con ampia soddisfazione degli assistiti ed una tendenziale capacità di raccordo tra le parti per raggiungere accordi favorevoli per i coniugi.

 

 

Pace Fiscale: finalmente anche per TARSU\TARI. (Sentenza n. 13623/2019)

Uno dei dilemmi dei provvedimenti indicati sommariamente come Rottamazione Ter era l’inclusione o meno dei debiti derivanti da Enti Comunali. L’esclusione di Tari e Canoni acqua (e non solo) aveva limitato l’ambito di azione di questo provvedimento.

Ora, però, la Corte di Cassazione ha ritenuto legittima la Sanatoria (PACE FISCALE)  per la tassa rifiuti, se le cartelle si riferiscono ad importi sotto i mille euro.

Le motivazioni della decisione n. 13623/2019 per un mancato pagamento da parte di un contribuente della Tarsu 2006 sono coincise ed efficaci.

La Suprema Corte indica che la materia del contendere è da ritenersi cessata in virtù dell’art. 4 del dl n. 119/2018, che ha previsto la Pace Fiscale per i debiti tributari sotto i mille euro iscritti a ruolo tra il primo gennaio del 2000 e il 21.12.2010.

Con tale sentenza, ha incluso anche i debiti derivanti da cartelle della Tassa dei Rifiuti.

Difatti, la Cassazione ha dichiarato estinto il giudizio per cessata materia del contendere in applicazione dell’art 4 del dl n. 119/2018. Tale norma dispone infatti che “i debiti di importo residuo alla data di entrata in vigore del presente decreto, fino a mille euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti per la riscossione dal primo gennaio 2000 al 21.12.2010 … sono automaticamente annullati …”.

Lo Studio Verrengia ha da tempo intrapreso azioni a tutela dei cittadini nelle controversie scaturenti da cartelle esattoriali di natura comunale ed è a disposizione poer ogni chiarimento sulle proprie situazioni debitorie.

Questa Sentenza ha un effetto indiretto. La Pace Fiscale e la Rottamazione ter si sono chiuse con Aprile 2019, ma è probabile che possano esserci repliche nei prossimi mesi che dovranno assolutamente tener conto di questa importante sentenza.

Probabilità di successo di una azione legale: esser chiari e trasparenti.

Ogni azione legale può essere più o meno fondata. A questo si aggiungo le imprevedibili evoluzioni di una procedura, le qualità delle dichiarazioni testimoniali e, soprattutto, la normativa di supporto alle proprie ragioni.

Lo Studio Legale Verrengia è ostile ad ogni forma di speculazione su procedure infondate e temerarie. Ecco perchè sarà cura dell’Avv. Alberto Verrengia informare dettagliatamente il proprio assistito sulle probabilità di successo, sulla fondatezza dell’azione, sugli imprevisti possibili e, chiaramente, sui costi globali della procedura.

Chiarezza e trasparenza sono il nostro stile da sempre che ha permesso alla clientela del nostro studio di restare soddisfatta.

La fiducia è il nostro primo obiettivo.

 

Protesto illegittimo e Lesione della Reputazione : lo Studio Legale Verrengia in prima linea.

Un protesto è da sempre un elemento penalizzante dei rapporti giuridico economici di un cittadino. Ancor più grave quando lo stesso è illegittimo ed erroneo.

Il protesto è un atto unilaterale di natura pubblica per mezzo del quale si attiva una procedura di tipo “sanzionatorio” che incide negativamente sulla sfera giuridica del debitore. E’ chiaro che il protesto, va ad incidere  negativamente sull’immagine, sull’onore e sulla reputazione della persona interessata.

Il presupposto del protesto è una situazione di effettiva inesistenza di fondi a seguito di emissione di titolo di pagamento. Ogni altra motivazione è chiaramente illegittima. Il dovere di una Istituto Bancario e affini è quello di verificare con attenzione la legittimità di tale atto. Inoltre, è pacifico che la pubblicazione di un protesto illegittimo o erroneamente levato determini la responsabilità del pubblico ufficiale o del richiedente e, pertanto una responsabilità che dà adito alla parte danneggiata alle pretese risarcitorie. Il danno si concretizza nella lesione della dignità senza che risulti necessario che si abbia una diminuzione della sfera economica e patrimoniale del sofferto protestato.

La prova di tale lesione potrà avvalersi anche di presunzioni semplici, così come rilevato dalla Cassazione che ha altresì evidenziato che “quale danno reale, deve essere risarcito sia a titolo contrattuale per inadempimento che a titolo extracontrattuale in base alla clausola generale del neminem laedere in modo satisfattivo ed equitativo, se la peculiare figura del danno lo richiede.

Lo Studio Legale Verrengia è in prima linea accanto ai diritti dei cittadini che hanno subito tale illegittimo danno e ne tutela costantemente le proprie ragioni.