Attenzione ai finti “Pacchi Postali”: la nuova frontiera dei raggiri Online. Ecco cosa accade – Avv. Alberto Verrengia

Prevenire è meglio di curare, ecco perchè è bene avvisare tutti i cittadini della ulteriore frontiera dei raggiri o truffe online che circolano sul web.

Un sistema di inganno che non è nuovo (negli anni scorsi veniva effettuato tramite sms) ma sicuramente è in forte espansione in questi ultimi mesi.

E’ stata ideata con particolare ingegno ed è molto insidiosa, poichè coinvolge un settore ampiamente attivo, che è quello degli acquisti online. Chi di noi non ha ordinato dei pacchi a domicilio tramite i portali di e-commerce più affidabili? Molte spedizioni giungono anche tramite i servizi offerti da Poste Italiane, così come con i tanti vettori nazionali ed internazionali.

Il sistema è semplice: vengono notificati, pertanto, dei messaggi di posta elettronica, in cui si dichiara l’impossibilità di consegna del pacco per assenza del destinatario. Un evento chiaramente possibile e si chiede – contestualmente – una “conferma di un indirizzo per la spedizione del pacco” con l’invito a cliccare su un tasto.

Ecco che la truffa è servita. Cosa accade dopo… dipende dal sistema messo in piedi ed è preferibile non accertarlo, ma solitamente si viene rinviati ad un sito per la richiesta di un versamento per la consegna del pacco, ma si possono incorrere anche in forme più gravi di phishing e di aggressione informatica che potrebbero coinvolgere le carte di credito utilizzate per i pagamenti.

Le forme di tutela da tali raggiri, sono chiaramente quelli indicate dalla normativa penale. Su questo settore, grande è l’impegno e l’efficienza della Polizia Postale, i cui portali sono sempre attivi per ogni segnalazione o semplice informazione.

Ricordiamo che lo Studio Legale Verrengia ha condotto una decisa campagna di informazione sui furti d’identità su Instagram ed è nostra cura aggiornarvi su ogni rischio non solo online.

Il mondo forense deve essere in prima linea non solo per risolvere le problematiche dei cittadini ma anche per prevenirle.

Avv. Alberto Verrengia

Qui di seguito alcune tipologie di messaggi sospetti.

Locazioni: obbligo del pagamento canoni sino a quando non si riconsegna l’immobile (anche dopo lo sfratto).

Nel 2021 è giunta dal Tribunale Palermo sez. II, 17/03/2021, n. 1146, una conferma in materia locatizia sul caso di occupazione di un immobile anche successivamente alla procedura di convalida dello sfratto. L’idea errata di molti, che l’obbligo di pagamento dei canoni locatizi si concluda al momento della notifica della convalida dello sfratto, è ampiamente confutata. La condanna del conduttore al pagamento dei canoni da scadere sino alla riconsegna dell’immobile locato per la protratta occupazione dell’immobile come previsto dall’art. 1591 c.c.

Pertanto, al conduttore “sotto intimazione” che tarda “per difficoltà”, “per scelta” o, persino, “per dispetto”, suggeriamo caldamente di rilasciare l’immobile senza esitare per non subire un ulteriore richiesta di pagamento dal locatore, ormai lanciato verso la conclusione positiva della controversia.

Ripetiamo, pertanto, in caso di convalida definitiva dello sfratto intimato per la morosità del conduttore, si può procedere con la richiesta ed emissione dell’ingiunzione al pagamento non solo dei canoni scaduti alla data di notificazione dell’intimazione ma (se richiesto), anche di quelli “da scadere fino all’esecuzione dello sfratto”.

Una richiesta da parte del locatore integrativa della domanda quale ipotesi specifica di condanna c.d. in futuro, di carattere tipico e di natura eccezionale, con la quale l’ordinamento tutela l’interesse del creditore all’ottenimento di un provvedimento nei confronti del debitore prima ancora che si verifichi l’inadempimento.

Cfr Tribunale Palermo sez. II, 17/03/2021, n. 1146

Lo Studio Legale Verrengia difende locatori e conduttori vittime di controversie e abusi dei loro diritti con efficacia ed equilibrio.