Eredità: come si calcola la tassa di successione 2018\19

Ecco Come calcolare la tassa di successione 2018

L’imposta di successione si calcola a partire dall’attivo ereditario che è composto da numerose voci che racchiudiamo in questo schema:

  • beni immobiliari
  • diritti di usufrutto e contratti di locazione
  • partecipazioni di quote aziendali e azionarie
  • portafogli di titoli borsistici e obbligazioni
  • imprese, barche e aerei
  • rendite fisse e trattamenti pensionistici
  • beni mobili
  • Sono invece esclusi i seguenti beni mobili e immobili:
  • titoli di Stato
  • buoni del Tesoro
  • aziende a conduzione familiare
  • società di capitali con sede italiana
  • TFR e altre indennità
  • veicoli
  • crediti verso lo Stato, le pubbliche amministrazioni e gli enti provinciali
  • oggetti d’arte e beni culturali

L’imposta viene calcolata sul valore totale dell’eredità, quindi nella totalità e dei beni mobili e immobili lasciati dal DE CUIUS,  dal quale bisogna sottrarre eventuali passivi ed esoneri.

L’aliquota applicata varia in base al grado di parentela dell’erede, ed è calcolata direttamente dall’Agenzia delle Entrate:

Le tabelle:

il coniuge e i figli: 4% e pagano l’imposta di successione soltanto sui patrimoni il cui valore eccede il milione di euro.

fratelli e sorelle;  6%, ma con una franchigia di 100.000 euro.

parenti fino al 4 grado:  6%, ma senza franchigia.

altri eredi: 8%, sempre senza franchigia.

Nel caso di eredi con disabilità la franchigia è elevata a 1,5 milioni di euro, con le aliquote continuano a seguire il grado di parentela.

Tassa di successione sugli immobili

Per gli  immobili  è necessario pagare un altro costo di successione, le tasse ipotecarie e catastali, che si calcolano in base al valore catastale dell’immobile:

  • 115,50 per la prima casa
  • 126 per la seconda casa
  • 120 per i fabbricati A e C
  • 140 per i fabbricati B
  • 60 per i fabbricati A/10
  • 40,8 peri fabbricati C/1 ed E

Si deve  moltiplicare questi coefficienti per la rendita catastale  rivalutata del 5%.

Come pagare l’imposta di successione

La domanda per la tassa di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte del defunto, in formato telematico e utilizzando il software specifico previsto dalla nuova legge. Ricordiamo che sono esenti dalla presentazione della domanda i parenti di primo grado, purché il patrimonio non superi i 100.000€ e non sia composto da beni o diritti immobiliari di alcun tipo.

 

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Mobbing del collega di lavoro (anche su Facebook): ecco cosa fare (Cass. n. 18717/2018)

La Corte di Cassazione con una importante e recentissima sentenza, la n. 18717/2018, ha approfondito e rifinito l’identità giuridica della violazione denominata “Mobbing” che consiste in comportamenti, gesti, parole anche scritte che arrecano offesa all’integrità psico-fisica della persona, compromettendo il clima lavorativo in cui si trova a lavorare, stavolta riferendosi all’attività posta in essere da un collega ostile.

Dispetti e umiliazioni al collega di lavoro: ecco cosa fare

Con  la sentenza del 2 maggio n.18717/2018 la Suprema Corte ha affrontato il caso in cui l’attività di denigrazione, umiliazione e di dispetti sul luogo di lavoro, giuridicamente indicato come Mobbing,  non vengono posti in essere dal datore, ma dal proprio collega di lavoro. In questo caso si parla in tali ipotesi di mobbing orizzontale laddove il dipendente “di pari grado” decide di prendere di mira un altro collega umiliandolo, deridendolo isolandolo. Nella procedura presa in esame dalla Cassazione: ” il lavoratore aveva criticato il collega e la propria azienda con un post pubblico su Facebook. ”

In questo caso il comportamento del collega ostile (esibizione delle email offensive, registrazione vocale delle minacce subite, testimonianze del comportamento lesivo) è da esibire e segnalare al datore di lavoro, il quale è responsabile per la salute psicofisica di tutti i dipendenti e potrà optare per l’adozione di misure punitive o per il licenziamento del dipendente aggressivo se ad esempio lo stesso lede l’immagine della propria azienda. Nel caso esista una continuità è possibile anche agire contro il collega attraverso una causa di mobbing,  per ottenere il risarcimento del danno e il licenziamento dello stesso, chiaramente con relativo risarcimento del danno. La Corte di Cassazione evidenzia, poi, che  “se la vittima è costretta a cambiare le proprie abitudini quotidiane, proprio per via della situazione di costante ansia e paura verso il collega molesto che pone in essere vessazioni e umiliazioni continue, creando altresì un danno per la salute della vittima, ecco che può scattare anche una denuncia penale per stalking”.

Anche il “parlar male” del collega, secondo i Giudici Ermellini potrà essere sanzionabile, se dimostrato, con denunce penali e richiami ufficiali. Il rispetto sul luogo di lavoro è dunque, un diritto da tutelare con forza e decisione.

Lo studio Legale Verrengia si occupa da anni di procedure di Mobbing e di Stalking, a tutela dei cittadini e dei lavoratori vittime di questa ingiustificabile violazione personale.

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TAR Campania: il Box auto non necessita assenso dei condomini.

Una sorprendente Sentenza del TAR Campania ha modificato decisamente la giurisprudenza in tema di costruzione di Box auto. Difatti non va più demolito lo stallo coperto in lamiera destinato a box per ricovero auto e non necessita più assenso degli altri condomini.

Ciò perché, nella causa oggetto di sentenza, il manufatto era stato realizzato da alcuni condomini nel cortile comune senza assenso e secondo il TAR, si configura solo un uso più intenso della cosa comune, senza alterare la destinazione d’uso; in questo caso l’opera risulta comunque di natura strettamente pertinenziale rispetto all’immobile di proprietà esclusiva.

Questo nuovo corso lo ha individuato  il TAR Campania con la sentenza n. 1309 depositata il 28 febbraio 2018. In poche parole, secondo i giudici amministrativi, il box auto, costruito da alcuni condomini nel cortile dell’edificio senza il previo assenso degli altri, può rimanere dov’è.

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Autovelox SS Formia: accolti i nostri ricorsi.

Ennesimo successo dello Studio Legale Verrengia  in tema di contravvenzioni ed autovelox, dopo le note vicende dell’apparecchiatura insistente sulla SS Domiziana nel Comune di Cellole.

Con sentenza del 27 Aprile 2018, il Giudice di Pace di Cassino, dott. Marraffino, ha accolto la nostra tesi sulla irregolarità dell’installazione dell’Autovelox presente lungo l’arteria Statale che conduce dalla Regione Campania nelle Regione Lazio, direzione Formia (prima del Centro Commerciale Panorama).

Nonostante la costituzione e la difesa del Comune di Minturno, il Giudice ha ritenuto fondate le doglianze presentate da questo studio ed ha pertanto annullato l’esosa sanzione amministrativa. Una vittoria per i cittadini troppo spesso vessati da mezzi di rilevazione automatica che non rispettano i requisiti di legge.

Inutile ricordare che i limiti di velocità vanno rispettati a prescindere, per tutelare la nostra e l’altrui incolumità. Altresì, anche i comuni che decidono di installare tali mezzi devono attenersi scrupolosamente a quanto stabilito dal Legislatore per far sì che la “prevenzione” non si trasformi in “vessazione economica”.

Un ringraziamento per l’impegno e la dedizione al p. Avv. Giuseppe Ardone.

 

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Ecco il nuovo Bonus per celibi, nubili, separati, vedovi e per chi assiste un disabile.

 

Finalmente un sostegno anche a chi non ha la fortuna di godere di una famiglia e che vuol assistere un diversamente abile.

Questi gli ultimi aggiornamenti che giungono dall’INPS a favore delle categorie svantaggiate.
E’ stata pubblicata in queste ore la circolare INPS che integra  le nuove modalità per gli assegni familiari e quelli di maternità presenti nella  Gazzetta Ufficiale sin dal 19 febbraio scorso.
Le novità si rivolgono ad avvantaggiare soprattutto le fasce deboli, ovvero i genitori single, i vedovi, i separati ma anche chi vuol accudire un disabile.
Gli importi
Vediamo nel dettaglio:  l’assegno familiare è pari ad Euro 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1900,00 euro.
Per accedere a tale beneficio non bisogna superare un importo Isee di 8650 euro annui.
Non è sempre così:  se si è genitori single, vedovi, separati, celibi o nubili, l’importo Isee da non superare aumenta a 10,639 euro annui. Nel caso in cui invece in famiglia venga accudito un inabile, la soglia Isee si innalza ancora a 14,508 euro.
Nel caso in cui si verifichino entrambi i requisiti ( ovvero da soli con disabile da accudire) questo importo aumenta ancora fino a 15,476 euro.
La procedura
Chi dovesse godere dei requisiti per richiedere l’Assegno familiare può farlo entro 45 giorni prima delle due date fissate dall’Inps, ossia il 15 luglio 2018 e il 15 gennaio 2019.
La richiesta va fatta nelle sedi competenti: CAF, patronati, studi legali, studi commerciali e sarà rivolta al proprio Comune di residenza. 
Altre novità nell’ultima circolare, infine, sono relative ai Bonus per la maternità.
Per ulteriori chiarimenti è possibile chiedere informazioni allo Studio Legale Verrengia o al proprio Patronato\Caf di appartenenza.

Procedure estere, ecco le collaborazioni internazionali dello Studio Verrengia.

In un mondo globalizzato, dove economia, diritti e normative si intrecciano in una unica rete, i rapporti con operatori del diritto di altri Stati permette una più rapida soluzione di controversie di diritto internazionale, comparato, comunitario o affini.

Ecco perchè in questi anni, lo Studio Legale Verrengia ha costruito una fitta rete di rapporti e di collaborazioni con altri colleghi Avvocati residenti in paesi esteri.

Inghilterra, Spagna, Francia, Germania, Svizzera, Olanda, Marocco, Svezia, Polonia, Romania, Repubblica Ceca, Bulgaria, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Tunisia, Venezuela, Colombia, Russia, Ucraina, Armenia, Kazakistan, Sudafrica, Namibia, Argentina, Brasile, Panamà, USA, Cina e Australia. Questi sono alcuni dei paesi con cui il nostro studio ha possibilità di una fattiva collaborazione.

Anche per i paesi non in elenco, sarà possibile creare rapporti di collaborazione grazie al collegamento con reti di scambio giuridico internazionale.

In una Italia sempre più multietnica,  le esigenze di rapporti internazionali sono sempre più presenti ed utili.

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Successioni ereditarie: l’ampia offerta di servizi dello Studio Legale Verrengia

Le successioni ereditarie sono da sempre una materia complessa e delicata.

Si diramano in vari passaggi: i testamenti, le dichiarazioni di successione, le divisioni ereditarie e tanto altro.

Affrontare tali momenti coadiuvati da un pool esperto di legali è fondamentale per non avere  incertezze.

Lo Studio Verrengia si avvale di consulenti tecnici, di rapporti con efficienti Studi Notarili, di esperti del settore delle successioni, oltre che grandi capacità di mediazioni familiari nelle controversie ereditarie.

Farsi fare un preventivo scritto è facile per comprendere costi e tempistiche.

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Preventivo palese delle spese: la garanzia dello Studio Legale Verrengia

Dal 29 agosto è tornato ad essere obbligatorio per gli avvocati (e per tutti professionisti in genere) il preventivo scritto al momento del conferimento dell’incarico. E’ questa una delle novità di maggiore interesse emanate dalla Legge 4 agosto 2017, n. 124  (“Legge annuale per il mercato e la concorrenza”).

Il preventivo scritto non è, però, una novità per lo Studio legale Verrengia che da anni lo ha reso un servizio a tutela della serenità e della trasparenza del proprio lavoro.

Una delle preoccupazioni più diffuse quando ci si reca da un Avvocato, è l’imprevedibilità delle spese legali nel corso dell’intero iter giudiziario che spesso aumentano con gli anni e diventano una fonte di insicurezza dell’utenza.

Questo non può capitare con la garanzia del Preventivo Palese messa in pratica dallo Studio Legale Verrengia.

A seguito della formulazione del quesito giuridico e della procedura da attivare, viene redatto, anche in diretta con la presenza del cliente, un preventivo scritto che conterrà la parte delle spese e degli onorari con, infine, l’ammontare complessivo, per l’intera causa.

Questa garanzia di trasparenza permetterà una valutazione immediata dei costi e della convenienza.

Lo Studio Legale Verrengia offre da anni questa forma di tutela della propria clientela nella consapevolezza della efficienza del proprio lavoro e nella sincerità nel formulare anche le possibilità  del risultato finale.

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Lavoro e Diritto: ecco la nuova procedura per cercare occupazione

L’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro (ANPAL)  ha emesso le indicazioni operative per il rilascio della ‘Dichiarazione di immediata disponibilità’ (DID) sul portale nazionale, ai sensi dell’art. 19 del decreto legislativo 150/2015.

Cos’è la DID? Essa è l’atto con cui una persona inoccupata si rivolge al servizio per l’impiego per chiedere aiuto ed informazioni e nel cercare un nuovo lavoro.

Dal 01 Dicembre 2017 il cittadino  è indicato “in ‘stato di disoccupazione’ solo se sia riscontrabile all’interno della SAP (Scheda anagrafico-professionale, ndr) l’identificativo univoco della DID, inserito a cura del coordinamento nazionale.

Ciò è regolato dall’articolo 19 del d.lgs. 150/2015 e specificato nella Circolare n. 1/2017 che recita: ” sono considerati disoccupati i soggetti privi di impiego che dichiarano in forma telematica” al sistema delle politiche del lavoro “la propria immediata disponibilità” a svolgere un’attività e la “partecipazione alle misure di politica attiva del lavoro concordate con il centro per l’impiego”.

La Procedura:  il disoccupato presentando la DID il prenota un appuntamento presso un centro per l’impiego per analizzare punti di forza e debolezza e stipulare un patto di servizio personalizzato, trovando un percorso per l’inserimento nel mercato del lavoro, ciò è possibile anche per i lavoratori che hanno avuto una comunicazione di licenziamento.

Bisogna, dunque, “registrarsi all’area riservata inserendo username e password e selezionando ‘Dichiarazione di immediata disponibilità'” nell’apposito portale.

Procedura d’iscrizione:  il cittadino può registrarsi come disoccupato in tali modalità:

A. registrazione sul portale nazionale per le politiche del lavoro (www.anpal.gov.it) direttamente da parte del cittadino;

B. registrazione sul portale nazionale da parte di un operatore del Centro per l’impiego, che supporti l’utente nel rilascio della DID;

C. inserimento sui sistemi informativi del lavoro regionali, con trasmissione della DID tramite cooperazione applicativa al Nodo di Coordinamento Nazionale (NCN).

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Acqua, Luce e Gas: stop ai maxi conguagli

Notizie positive per le utenze di gas, luce ed acqua. E’ stata  modificata la prescrizione per le bollette non pagate.

Le aziende di luce e gas avranno sono due anni di tempo per riscuotere le bollette e non cinque come precedentemente.  Il testo prevede che per le bollette di luce, gas e acqua, il diritto al pagamento del corrispettivo si prescriva entro due anni. Per i contratti di energia elettrica il termine vale sia nei rapporti tra consumatore e venditore, ma anche tra distributore e venditore.

La procedura prevede che in caso di bollette per maxi conguagli riferiti a periodi maggiori di due anni e qualora l’Antitrust abbia aperto un procedimento per violazioni del codice del consumo, l’utente otterrà una sospensione del pagamento finché non si accerti che la richiesta della società o dell’Ente sia legittima.

Le disposizioni si applicano a partire dal primo marzo 2018 per il settore elettrico, e dal primo gennaio 2019 per il settore del gas. Nei contratti di fornitura del servizio idrico, invece, la prescrizione di due anni vale solo nei rapporti con utenti domestici e micro imprese e scatterà dal primo gennaio 2020.

Nasce, infine il Sistema informatico integrato (SII), ove i consumatori potranno accedere gratuitamente ai dati riguardanti i propri consumi.

Lo Studio Legale Verrengia fu precursore su questa tematica. Negli anni scorsi, giunsero ai cittadini dei maxi conguagli per le utenze idriche nel territorio aurunco.

Le bollette-cartelle furono impugnate e tali richieste furono annullate dalla competente Commissione Tributaria Provinciale, decretando le ragioni dei cittadini.

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