2019: ecco i bonus per ristrutturazioni edilizie, mobili, pannelli solari ed auto.

 

I caratteri sostanziali della manovra finanziaria sono, ormai delineati. Sono state ripristinate alcune agevolazioni per i cittadini piuttosto interessanti.

Ritornato l’Ecobonus, che trattasi nell’incentivo alla trasformazione energetica della propria abitazione. L’agevolazione che consente di detrarre dall’Irpef (cioè dalle imposte sui redditi personali) gran parte delle spese sostenute per rendere più efficienti gli edifici dal punto di vista energetico. Ciò vale per i pannelli solari sul tetto alle caldaie condensazione di classe A. In questo caso può scontare dalle tasse ben il 65% dell’esborso sostenuto. la spesa massima  è pari a 100mila euro (non per tutto) e la detrazione è divisa in un periodo di dieci anni.

Anche per i Condomini è previsto un ampio sconto pari al 6%. Se nel 2019 degli inquilini di un condominio faranno un grande intervento di riqualificazione energetica e spenderanno ben 110mila euro, avranno diritto a uno sconto fiscale di 6.500 euro all’anno per 10 anni, a partire dal 2020.

Resta la detrazione per la ristrutturazione edilizia (ad esempio per rifare il tetto, i terrazzi o la facciata). Se si tratta di lavori che non aumentano l’efficienza energetica, lo sconto fiscale è pari al 50% ed è calcolato su una spesa massima di 96mila euro così come per il Bonus Mobili per chi modifica l’arredo di casa o degli elettrodomestici purchè si passi a modelli a basso impatto ambientale e di classe energetica A+. Chiaramente, tale bonus è previsto a chi dimostri che è contestuale al rifacimento edilizio della propria abitazione.

Infine, è già stato ampiamente palesato il beneficio per chi dovesse acquistare auto ibride ed elettriche in cambio della rottamazione di auto altamente inquinanti.

  • Detrazione Irpef del 50% a favore dei soggetti privati che installano nelle abitazioni dispositivi per la ricarica elettrica dei veicoli;
  • Ecotassa sull’acquisto di auto di lusso e grandi Suv che emettono più di 160 grammi di CO2 per chilometro, parametrata su scaglioni di importo da 1.100 a 2.500 euro;
  • Incentivi per l’acquisto di autoveicoli nuovi con emissioni inquinanti inferiori a 70 g/Km (quindi sostanzialmente elettrici o ibridi), da 1.500 a 6.000 euro, che saranno scontati direttamente dal venditore;
  • Agevolazioni per l’acquisto di moto e scooter ibridi ed elettrici, con contributi fino a 3.000 euro.

 

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Eredità: come si calcola la tassa di successione 2018\19

Ecco Come calcolare la tassa di successione 2018

L’imposta di successione si calcola a partire dall’attivo ereditario che è composto da numerose voci che racchiudiamo in questo schema:

  • beni immobiliari
  • diritti di usufrutto e contratti di locazione
  • partecipazioni di quote aziendali e azionarie
  • portafogli di titoli borsistici e obbligazioni
  • imprese, barche e aerei
  • rendite fisse e trattamenti pensionistici
  • beni mobili
  • Sono invece esclusi i seguenti beni mobili e immobili:
  • titoli di Stato
  • buoni del Tesoro
  • aziende a conduzione familiare
  • società di capitali con sede italiana
  • TFR e altre indennità
  • veicoli
  • crediti verso lo Stato, le pubbliche amministrazioni e gli enti provinciali
  • oggetti d’arte e beni culturali

L’imposta viene calcolata sul valore totale dell’eredità, quindi nella totalità e dei beni mobili e immobili lasciati dal DE CUIUS,  dal quale bisogna sottrarre eventuali passivi ed esoneri.

L’aliquota applicata varia in base al grado di parentela dell’erede, ed è calcolata direttamente dall’Agenzia delle Entrate:

Le tabelle:

il coniuge e i figli: 4% e pagano l’imposta di successione soltanto sui patrimoni il cui valore eccede il milione di euro.

fratelli e sorelle;  6%, ma con una franchigia di 100.000 euro.

parenti fino al 4 grado:  6%, ma senza franchigia.

altri eredi: 8%, sempre senza franchigia.

Nel caso di eredi con disabilità la franchigia è elevata a 1,5 milioni di euro, con le aliquote continuano a seguire il grado di parentela.

Tassa di successione sugli immobili

Per gli  immobili  è necessario pagare un altro costo di successione, le tasse ipotecarie e catastali, che si calcolano in base al valore catastale dell’immobile:

  • 115,50 per la prima casa
  • 126 per la seconda casa
  • 120 per i fabbricati A e C
  • 140 per i fabbricati B
  • 60 per i fabbricati A/10
  • 40,8 peri fabbricati C/1 ed E

Si deve  moltiplicare questi coefficienti per la rendita catastale  rivalutata del 5%.

Come pagare l’imposta di successione

La domanda per la tassa di successione deve essere presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dalla morte del defunto, in formato telematico e utilizzando il software specifico previsto dalla nuova legge. Ricordiamo che sono esenti dalla presentazione della domanda i parenti di primo grado, purché il patrimonio non superi i 100.000€ e non sia composto da beni o diritti immobiliari di alcun tipo.

 

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