Nasce il Bonus genitori separati o divorziati (fino a 800euro) nel Decreto Sostegni – Avv. Alberto Verrengia

Importante provvedimento di sostegno per i cittadini separati e divorziati nella nuova legge di conversione del decreto Sostegni ora all’esame del Senato,. È un emendamento in fase di conversione che prevederà l’istituzione di un fondo presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze per il 2021 con lo scopo di un sostegno ai redditi in crisi post pandemia.

Si tratterà di una dotazione di 10 milioni di Euro per l’anno in corso che servirà per erogare un assegno (cfr art. 156 codice di civile) ai genitori separati o divorziati per un importo massimo previsto di € 800,00 mensili.

Si attende con grande attesa la conversione, ossia i 60 giorni previsti, affinchè poi si conoscano i criteri e le modalità di erogazione di questi aiuti.

Nell’emendamento si individuano quali beneficiari i “genitori divorziati o separati che abbiano cessato, ridotto o sospeso la propria attività lavorativa a causa dell’emergenza sanitaria.”

La misura a sostegno dei genitori diverrà ufficiale con l’approvazione della legge di conversione del decreto Sostegni. La scadenza è fissata al 21 maggio 2021.

Intanto ricordiamo che dal 1° luglio è atteso l’avvio dellassegno unico per i figli previsto dalla Legge delega del 1 aprile 2021 numero 46 che, stando alle ultime novità, dovrebbe entrare in vigore a regime soltanto a partire da gennaio 2022.

Lo Studio Legale Verrengia è da sempre attento a tutti i diritti dei propri assistiti nella massima trasparenza ed efficienza.

Ecco il nuovo Bonus per celibi, nubili, separati, vedovi e per chi assiste un disabile.

 

Finalmente un sostegno anche a chi non ha la fortuna di godere di una famiglia e che vuol assistere un diversamente abile.

Questi gli ultimi aggiornamenti che giungono dall’INPS a favore delle categorie svantaggiate.
E’ stata pubblicata in queste ore la circolare INPS che integra  le nuove modalità per gli assegni familiari e quelli di maternità presenti nella  Gazzetta Ufficiale sin dal 19 febbraio scorso.
Le novità si rivolgono ad avvantaggiare soprattutto le fasce deboli, ovvero i genitori single, i vedovi, i separati ma anche chi vuol accudire un disabile.
Gli importi
Vediamo nel dettaglio:  l’assegno familiare è pari ad Euro 142,85 euro erogati mensilmente per 13 mesi, con un importo complessivo pari a 1900,00 euro.
Per accedere a tale beneficio non bisogna superare un importo Isee di 8650 euro annui.
Non è sempre così:  se si è genitori single, vedovi, separati, celibi o nubili, l’importo Isee da non superare aumenta a 10,639 euro annui. Nel caso in cui invece in famiglia venga accudito un inabile, la soglia Isee si innalza ancora a 14,508 euro.
Nel caso in cui si verifichino entrambi i requisiti ( ovvero da soli con disabile da accudire) questo importo aumenta ancora fino a 15,476 euro.
La procedura
Chi dovesse godere dei requisiti per richiedere l’Assegno familiare può farlo entro 45 giorni prima delle due date fissate dall’Inps, ossia il 15 luglio 2018 e il 15 gennaio 2019.
La richiesta va fatta nelle sedi competenti: CAF, patronati, studi legali, studi commerciali e sarà rivolta al proprio Comune di residenza. 
Altre novità nell’ultima circolare, infine, sono relative ai Bonus per la maternità.
Per ulteriori chiarimenti è possibile chiedere informazioni allo Studio Legale Verrengia o al proprio Patronato\Caf di appartenenza.