Buoni Postali: maggior rendimento dopo il 20esimo anno. Accolti i reclami dello Studio Legale Verrengia.

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In questi mesi, gli uffici postali stanno riconoscendo su indicazione della sede centrale, solo degli interessi parziali ai titolari dei Buoni Fruttiferi Postali di alcune serie, emessi a cavallo dei primi anni duemila, contravvendendo a quanto indicato a tergo degli stessi.

Sostanzialmente si liquidano interessi non conteggiando la reale quantificazione come prevista dallo schema sul retro e come confermato dalle decisioni dell’ABF per il calcolo degli interessi dal 21 al 30 anno.

Una linea generale che, però, lo Studio Legale Verrengia ha contestato, riuscendo a riaffermare il diritto dei consumatori.

Ad essere coinvolti sono i titoli della Serie Q, ma non solo, ai quali inizialmente non vengono riconosciute le condizioni indicate nel retro del BFP. Non viene applicato un rendimento sicuramente più remunerativo rispetto a quello che le Poste Italiane pretendono di quantificare.

Grazie ai reclami inviati dallo Studio Legale Verrengia ed a tutte le procedure successive, le strutture centrali di BancoPosta, oltre a quanto percepito nell’atto di riscossione, integrano gli importi con ulteriori assegni di rimborso.

L’Avv. Alberto Verrengia ha dichiarato: “. L‘aver accolto i nostri reclami in maniera totale ed aver riconosciuto interessi maggiorati, è stato un atto di trasparenza irrinunciabile da parte di BancoPosta

#accantoaivostridiritti

Buoni Postali: maggior rendimento dopo il 20esimo anno. Accolti i reclami dello Studio Legale Verrengia.

In questi mesi, gli uffici postali stanno riconoscendo su indicazione della sede centrale, solo degli interessi parziali ai titolari dei Buoni Fruttiferi Postali di alcune serie, emessi a cavallo dei primi anni duemila, contravvendendo a quanto indicato a tergo degli stessi.

Sostanzialmente si liquidano interessi non conteggiando la reale quantificazione come prevista dallo schema sul retro e come confermato dalle decisioni dell’ABF per il calcolo degli interessi dal 21 al 30 anno.

Una linea generale che, però, lo Studio Legale Verrengia ha contestato, riuscendo a riaffermare il diritto dei consumatori.

Ad essere coinvolti sono i titoli della Serie Q, ma non solo, ai quali inizialmente non vengono riconosciute le condizioni indicate nel retro del BFP. Non viene applicato un rendimento sicuramente più remunerativo rispetto a quello che le Poste Italiane pretendono di quantificare.

Grazie ai reclami inviati dallo Studio Legale Verrengia ed a tutte le procedure successive, le strutture centrali di BancoPosta, oltre a quanto percepito nell’atto di riscossione, integrano gli importi con ulteriori assegni di rimborso.

L’Avv. Alberto Verrengia ha dichiarato: “. L‘aver accolto i nostri reclami in maniera totale ed aver riconosciuto interessi maggiorati, è stato un atto di trasparenza irrinunciabile da parte di BancoPosta

#accantoaivostridiritti

Buoni Postali: rimborso del maggior rendimento degli interessi. Accolti i reclami dello Studio Legale Verrengia.

In questi mesi, gli uffici postali stanno riconoscendo su indicazione della sede centrale, ai titolari dei Buoni Fruttiferi Postali di alcune serie, emessi a cavallo dei primi anni duemila, solo degli interessi parziali contravvendendo a quanto indicato a tergo degli stessi.

Una linea generale che, però, lo Studio Legale Verrengia ha contestato, riuscendo a riaffermare il diritto dei consumatori.

Ad essere coinvolti sono i titoli della Serie Q, ma non solo, ai quali inizialmente non vengono riconosciute le condizioni indicate nel retro del BFP. Non viene applicato un rendimento sicuramente più remunerativo rispetto a quello che le Poste Italiane pretendono di quantificare.

Grazie ai reclami inviati dallo Studio Legale Verrengia ed a tutte le procedure successive, le strutture centrali di BancoPosta, oltre a quanto percepito nell’atto di riscossione, integrano gli importi con ulteriori assegni di rimborso.

L’Avv. Alberto Verrengia ha dichiarato: “. L‘aver accolto i nostri reclami in maniera totale ed aver riconosciuto interessi maggiorati, è stato un atto di trasparenza irrinunciabile da parte di BancoPosta

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Riscossione Buoni cointestati con defunto: la strategia per incassarli subito. (Avv. Alberto Verrengia)

Quando un cointestario di un buono fruttifero perde la vita, nascono mille dilemmi da parte di eredi e familiari. Per anni le Poste Italiane si sono rifiutate di procedere ai rimborsi parziali.

Ora l’indirizzo giurisprudenziale, dopo varie sentenze, è cambiato. I  buoni fruttiferi di Poste Italiane con la clausola  “Pari Facoltà di Rimborso”  potrà essere rimborsato integralmente all’altro cointestatario come le recenti sentenze dei Tribunali hanno legittimato. Non ci sarà il bisogno di presentare la documentazione o di ricorrere al Tribunale, basterà una semplice autocertificazione, in cui si affermi di ignorare possibili eredi del titolare defunto che possano avere diritto sui buoni.

Questa è stata la strategia che ha permesso agli assistiti dello Studio Legale Verrengia di non incorrere in lunghe procedure come preavvisato da errati consigli informali.

Occhi ben aperti sulle procedure di riscossione dei Buoni, delle divisioni ereditarie sui Buoni…informatevi bene!!!