Rottamazione Cartelle 2026: ecco chi potrà aderire

La Legge n. 199/2025 ha rilanciato la nuova Definizione agevolata delle cartelle  detta Rottamazione-quinquies.

I contribuenti che sceglieranno di aderire alla nuova misura agevolativa avranno la possibilità di estinguere il proprio debito, senza corrispondere interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio così come le precedenti rottamazioni

E’ possibile aderire alla nuova “Rottamazione” anche per coloro che hanno già aderito a una precedente misura agevolativa ma sono decaduti ossia non hanno saldato quanto dovuto al di fuori dei debiti ricompresi in piani di pagamento della “Rottamazione-quater” per i quali, alla data del 30 settembre 2025, risultano versate tutte le rate scadute.

La rottamazione quinquies varrà per i debiti risultanti:

  • dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023, 
  • derivanti dall’omesso versamento di imposte risultanti dalle dichiarazioni annuali e dalle attività di cui agli articoli 36-bis e 36-ter del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, e agli articoli 54-bis e 54-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, 
  • o derivanti dall’omesso versamento di contributi previdenziali dovuti all’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, con esclusione di quelli richiesti a seguito di accertamento, 
  • possono essere estinti senza corrispondere le somme affidate all’agente della riscossione a titolo di interessi e di sanzioni, gli interessi di mora di cui all’articolo 30, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 602, o le sanzioni e le somme aggiuntive di cui all’articolo 27, comma 1, del decreto legislativo 26 febbraio 1999, n. 46, e le somme maturate a titolo di aggio ai sensi dell’articolo 17 del decreto legislativo 13 aprile 1999, n. 112, versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e di notificazione della cartella di pagamento. 

Attenzione ni caso di pagamento rateale, sono dovuti, a decorrere dal 1° agosto 2026, gli interessi al tasso del 3% annuo.

I contribuenti potranno presentare la domanda di adesione entro il 30 aprile 2026 con le modalità, esclusivamente telematiche.

Rottamazione Quater e Pace Fiscale 2023: ecco come migliaia di cittadini stanno risanando il proprio futuro.

Da pochi giorni è attiva la procedura di rottamazione, annullamento ed agevolazione fiscale a cui stanno aderendo migliaia di cittadini in tutta Italia, riscontrando un enorme beneficio per la propria posizione economica ma anche per una maggiore serenità per il futuro.

Si intende definizione agevolata dei debiti, i carichi affidati all’Agenzia delle entrate riscossione (ex Equitalia), nel periodo che va dal 1° gennaio del 2000 al 30 giugno 2022. La Rottamazione-quater è disciplinata dall’art. 1, commi 231 – 252 della Legge n. 197/2022 (Legge di Bilancio 2023). A tale importante provvedimento, si aggrega lo stralcio debiti fino a 1.000 euro, disciplinato dai commi da 222 a 230 della manovra 2023. In pratica, l’ente di riscossione competente, alla data del 31 marzo 2023, annullerà in automatico i debiti affidati alla riscossione fino al 31 dicembre 2015 purché di importo non superiore a 1.000 euro.

Per un approfondimento della tematica, Vi invitiamo a consultare il seguente nostro link che illustra con chiarezza l’intera procedura.

https://studiolegaleverrengia.com/2023/01/21/rottamazione-quater-taglio-delle-cartelle-dal-2000-al-2022-avv-alberto-verrengia/

Sono già moltisssimi i contribuenti ad aver aderito alla domanda di rottamazione con un conseguente beneficio per il proprio futuro economico. Agevolazioni che abbracciano anche coloro che hanno subito pignoramenti o che hanno già aderito alle precedenti rottamazioni, ma senza completare il percorso di saldo dell’intero debito.

Per i debiti compresi nei termini della rottamazione, come ricorda l’Agenzia Riscossione, la definizione agevolata permette di mettersi in regola con lo Stato pagando in un’unica soluzione o in un massimo di 18 rate in 5 anni, senza sanzioni, interessi di mora o aggio, così come per le multe.

Coloro che invece vogliono dilazionarli in 18 rate per un massimo di 5 anni le scadenze da rispettare saranno:

  • il 31 luglio 2023 per le prime due rate pari al 10% del totale dovuto.
  • Il 30 novembre 2023.

Le ulteriori 16 rate scadranno invece rispettivamente:

  • il 28 febbraio,
  • il 31 maggio,
  • il 31 luglio,
  • il 30 novembre di ogni anno a partire dal 2024.

Per quanto concerne i metodi di pagamento, questi sono vari, si potrà pagare tramite: la domiciliazione sul conto corrente, tramite i moduli di pagamento predisposti dall’Agenzia delle Entrate Riscossione, presso gli sportelli territoriali.

Lo Studio Legale Verrengia, con il suo competente staff, ha coadiuvato numerosi cittadini che stanno aderendo al beneficio, verificando anche un rinnovato ottimismo per un futuro più sereno e libero da debiti.

Pace Fiscale 2023: come prepararsi a questa importante opportunità – Avv. Alberto Verrengia

Le elezioni parlamentari del prossimo 25 Settembre 2022 sono un snodo importante per nuove innovazioni fiscali e giuridiche per i prossimi mesi ed anni.

Nei programmi di alcune forze politiche torna in prima linea l’intervento sanatoria nei confronti delle Cartelle esattoriali inesigibili o parzialmente esigibili e si parla di nuovo di Pace Fiscale.

Un provvedimento che negli anni scorsi ha dimostrato la sua validità e i suoi effetti benefici sull’economia e sulle famiglie.

E’ opportuno, dunque, prepararsi a questa eventualità, ma prima di tutto vediamo cos’è la Pace Fiscale e le sue applicazioni avvenute nel 2019:

La pace fiscale è stato un progetto ampio e articolato che prevedeva quattro diverse opzioni di chiusura dei debiti e delle cartelle:

  • Saldo e stralcio della cartelle per i contribuenti con ISEE fino a 20.000 euro
  • rottamazione ter delle cartelle;
  • definizione agevolata delle liti tributarie pendenti;
  • stralcio totale mini-cartelle fino a 1.000 euro

La Legge di Bilancio 2019 aveva introdotto il saldo e stralcio delle cartelle per i contribuenti in difficoltà economica, una misura che si affiancava alla rottamazione ter e che prevedeva condizioni di gran lunga più vantaggiose per i contribuenti.

Per chi presentava un ISEE di valore non superiore a 20.000 euro, l’importo del debito poteva essere ridotto in maniera significativa

Valore ISEEAliquota pagamento saldo e stralcio cartelle
Fino a 8.500 euro16% delle somme dovuto a titolo di capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo
Da 8.500,01 euro a 12.500 euro20% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi per ritardata iscrizione a ruolo
Da 12.500,01 a 20.000 euro35% delle somme dovute a titolo di capitale e interessi di ritardata iscrizione a ruolo

A tali importi erano da aggiungere, inoltre, le somme maturate a favore dell’Agente della riscossione a titolo di aggio e spese per procedure esecutive e diritti di notifica.

Nelle nuove proposte che alcuni partiti hanno presentato nei loro programmi elettorali, la Pace Fiscale torna con alcun accorgimenti e miglioramenti. Secondo le stime del Fisco, ci sono infatti ancora 100 milioni di cartelle esattoriali corrispondenti a poco più di 1.000 miliardi di euro, che sono un cappio al collo per quindici milioni di contribuenti.

Si punta essenzialmente alla rottamazione delle cartelle di importo ridotto per gli anni 2018-2019, oltre a riaprire i termini del pagamento delle rate delle vecchie rottamazioni per chi non può pagare, e prevedere una nuova rottamazione per le annualità 2018 e 2019. Il denaro incassato andrebbe a finanziare un fondo per la riduzione della pressione discale come previsto nella proposta di legge 2465 firmata da Massimo Bitonci.  Proposta che prevede di “estendere la misura della pacificazione fiscale, già realizzata nel 2018 per le persone fisiche, alle imprese in condizioni di difficoltà economica, consentendo loro di regolarizzare le pendenze tributarie con l’Agenzia delle entrate – Riscossione”, come si legge nel testo del programma di alcune liste.

Una forza politica ha poi presentato anche una proposta di legge (2555) che riguarda l’accertamento con adesione e transazione fiscale per tutte le tasse e tributi fino a 1 milione di euro.