Rottamazione Quater: taglio delle Cartelle dal 2000 al 2022 – Avv. Alberto Verrengia

Ottima opportunità per i cittadini italiani per abbattere i debiti con lo Stato. In queste ore, entra ufficialmente in vigore la cosiddetta “Rottamazione Quater” varata con la ultima Legge di Bilancio 2023.

Un provvedimento favorevole per i contribuenti e che riguarda un ampio periodo debitorio che va dal 01 Gennaio 2000 al 30 Giugno 2022.

Cosa comporta tale nuova Rottamazione e per quali debiti?

Si permette al cittadino di poter pagare il proprio debito originario senza l’aggravio delle sanzioni, interessi ed aggio che determinano l’aumento esponenziale della cartellla esattoriale.

Per le contravvenzioni (multe stradali) è possibile, invece, abbattere gli interessi.

Il periodo di ben 22 anni è certamente la novità più risaltante di questo provvedimento a favore dei contribuenti in difficoltà.

Ecco i carichi debitori verso l’Agenzia di Riscossione (ex Equitalia) inclusi in tale agevolazione:

  1. Cartelle esattoriali non ancora notificate.
  2. Debiti interessati da provvedimenti di rateizzazione o sospensione.
  3. Debiti già coinvolti nelle precedenti rottamazioni, ma non saldati per tardivo o insufficiente versamento delle rate.
  4. carichi-debiti previdenziali di diritto privato (con apposito provvedimento e con trasmissione entro il 31\01\2023 all’Agenzia delle Entrate e pubblicazione sul sito internet).

Sono esclusi dalla Rottamazione Quater:

  1. Le somme incassate come aiuti statali.
  2. I debiti derivanti d condanne della Corte dei Conti.
  3. Ammende, sanzioni e multe penali a seguito di condanna.
  4. Risorse proprie tradzionali della UE ed IVA per importazione.
  5. Importi gestiti da Enti di ficalità locale e territoriale di riscossione.
  6. Carichi previdenziali che non rientrano nei requisiti sopraelencati.

La tempistica.

La richiesta di adesione alla Rottamazione Quater è aperta sino al 30 Aprile 2023

Le modalità di pagamento:

La nuova normativa concede due possibilità per saldare le cartelle.

  1. In una unica soluzione entro il 31 luglio 2023 (ricordiamo senza aggravio sugli importi originari)
  2. 18 rate in 5 anni. In quest’ultimo caso le prime due, di importo pari al 10 per cento delle somme dovute in totale, sono in scadenza il 31 luglio e il 30 novembre 2023.

A coloro che presenteranno la richiesta di definizione agevolata, Agenzia delle entrate-Riscossione invierà entro il 30 giugno 2023 la comunicazione con l’esito della domanda, l’ammontare delle somme dovute ai fini della definizione e i bollettini di pagamento in base al piano di rate scelto in fase di adesione.

La domanda è presentabile in modalità telematica utilizzando l’apposito servizio sul sito dell’Agenzia entro il 30 aprile 2023. A diposizione due modalità alternative, con o senza credenziali d’accesso all’area riservata.

Lo Studio Legale Verrengia è disponibile ad ogni chiarimento.

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