Disabilità (L. 104\92): ecco le nuove procedure che semplificano e agevolano l’acquisto di una Auto – Avv. Alberto Verrengia

Nel marasma della burocrazia italiana, finalmente uno spiraglio di luce per i diversamente abili.

Dal 18 Gennaio 2022 si è provveduto ad una semplificazione per l’acquisto dei mezzi di trasporto dei cittadini con patologie riconosciute dalla L. 104 del 1992 (invalidità civile). Resta saldo il principio dell’IVA al 4% anzichè al 22%, sia di auto nuove che usate o per l’importazione di macchine adattate allo scopo.

La novità riguarda il rapporto con il venditore: ora non occorre più consegnare al concessionario la copia del verbale di invalidità con l’indicazione delle agevolazioni normative, ora basta una autocertificazione.

Oltre all’autocertificazione, si necessita della fotocopia della patente speciale con gli adattamenti meccanici previsti per la guida e nella dichiarazione bisogna specificare che nei precedenti 4 anni non si è già beneficiato della medesima agevolazione. Nel caso in cui l’acquisto sia fatto da un Portatore di Handicap non munito di patente, resta salva la vecchia procedura con tanto di certificazione e verbale della Commissione Medica.

Ricordiamo che anche gli adattamenti della vettura per la guida sono agevolati dall’IVA al 4% (sempre se indicati nella patente speciale) sia su veicoli nuovi, usati che già in possesso.

L’opportunità di agevolazione IVA è quadriennale per il disabile o per un familiare che lo ha ufficialmente a carico. Si può anticipare l’acquisto prima dei 4 anni solo in caso di cancellazione al PRA del veicolo precedente (cfr incidente, demolizione, furto ecc).

Restano i limiti tecnici per l’acquisto di una auto con IVA agevolata per disabilità. Il motore della vettura non può superare 2000 cm3 di cilindrata per i benzina, 2800 cm3 per i diesel e le ibride, 150 KW per le auto elettriche.

Dal punto di vista fiscale, è opportuno sapere che in caso di vendita prima dei due anni dall’acquisto, si dovrà versare all’Erario la differenza dell’imposta non versata, tranne il caso che tale vendita non sia stata frutto della propria malattia invalidante (in tal caso, si dovrà attendere altri 4 anni per l’acquisto di una auto con IVA agevolata).

Nel caso di successione di una auto di un diversamente abile non va versata la differenza fiscale.

Infine, le agevolazioni valgono anche per le riparazioni e per i ricambi.

Studio Legale Verrengia, accanto ai Vostri Diritti.