Sfratti per morosità incolpevole: ecco come ricevere i fondi 2021 e saldare gli arretrati.

La manovra finanziaria 2021 ha aumentato il fondo per le morosità incolpevoli di 50 milioni di euro per il 2021 che giù sussisteva presso il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.

E’ rivolto agli conduttori morosi che per cause ad essi non imputabili (dovuti alla crisi post Covid e non solo) non abbiano ls possibilità di pagare i canoni dei fitti per il 2021.

Il Fondo per le morosità incolpevoli, ricordiamolo, è stato istituito con l’articolo 6 del decreto legge n. 102/2013 presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ed è utilizzato dai Comuni che hanno avviato bandi o procedure amministrative apposite ed è rivolto ai cittadini sottoposti ad atto di intimazione di sfratto per morosità, che non riescono a evitare, per la sopravvenuta impossibilità di provvedere al pagamento dei canoni mensili a causa della perdita totale o della riduzione consistente della propria capacità di produrre reddito.

In particolare, il comma 2-ter ha previsto il riparto per l’annualità 2020 delle risorse, pari a 9,5 milioni di euro, del Fondo inquilini morosi incolpevoli, istituito dal citato articolo 6, comma 5 del D. L. 102/2013, in deroga alle procedure ordinarie di determinazione dei coefficienti regionali, adottando gli stessi coefficienti già utilizzati per i riparti relativi all’annualità 2019. Il comma 2-quater ha stabilito – nel termine di trenta giorni dall’entrata in vigorel’attribuzione da parte delle regioni ai comuni delle risorse assegnate, prevedendo, inoltre, l’applicazione dell’art. 1, comma 21 della legge 27 dicembre 2017, n. 205, con procedura di urgenza, anche secondo le quote a rendiconto o programmate nelle annualità pregresse, nonché per l’eventuale scorrimento delle graduatorie vigenti del Fondo nazionale di sostegno per l’accesso alle abitazioni in locazione.

Ricordiamo che l’Ente che medierà le domande sarà il Comune di appartenenza, sempre se attivante la procedura e la modulistica riguardante la domanda potrà essere ritirata presso la sede dei Servizi Sociali del Municipio stesso.

Per accedere ai contributi, che saranno concessi fino a loro esaurimento, è necessario essere locatari con contratto di affitto e avere  un procedimento giudiziario di intimazione di sfratto per morosità in corso che deve essere esibito all’atto della domanda. E’ inoltre indispensabile avere il reddito I.S.E. nei limiti della indicazione del bando e si deve potere dimostrare la diminuita capacità reddituale del nucleo familiare rispetto agli anni passati. 

Per ulteriori chiarimenti, lo Studio Legale Verrengia è a disposizone della cittadinanza nella propria competenza.

Avv. Alberto Verrengia

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