Nuova Riforma Fiscale 2024: tutte le novità e le nuove opportunità per i contribuenti indebitati.

Il nuovo decreto attuativo della riforma fiscale punta a snellire i vastii debiti fiscali, che a chiusura del 2023 ammontavano a 1.206,6 miliardi, molti dei quali irrecuperabili.

Vediamo le innovazioni che appaiono davvero lodevoli sotto tutti i punti di vista:

1 – Allungamento dei tempi per saldare i debiti con il fisco.

Si amplia il tempo del saldo del credito. Si passa dalle 72 rate mensili attuali ad un massimo di 120 rate. Oltre i 120mila euro di debito (per il contribuente che documenta la temporanea situazione di obiettiva difficoltà), si avrà subito la possibilità di dilazionare il pagamento in 120 rate mensili. Per i debiti sotto quella soglia è stabilito ogni biennio un aumento progressivo delle rate. Se comprovata la situazione di difficoltà, è previsto un minimo di rate crescente (che aumenta ogni due anni, da 85 a 97 a 109) e un massimo sempre di 120 rate, mentre per il contribuente che “dichiara” semplicemente  di trovarsi in situazione di difficoltà l’aumento parte da 84 rate mensili nel 2025-26 aumentando progressivamente fino ad un massimo di 108 rate nel 2029. Sarà il Ministero dell’Economia a valutare  se concedere le 120 rate dal 2031. Dunque, una grande mano per rientrare da insolvenze gravose che possono affossare cittadini e aziende.

2 – Stralcio e “discarico automatico” per le cartelle non riscosse entro cinque anni.

A decorrere dal 2025, viene introdotto l’istituto del “discarico automatico” dei ruoli affidati all’Agenzia delle Entrate e Riscossione decorsi 5 anni dal loro affidamento, ad eccezione di quelli i cui crediti sono oggetto di procedure esecutive, concorsuali o di accordi di ristrutturazione del debito ai sensi del codice della crisi d’impresa. Specifichiamo che questo discarico non determina in automatico l’estinzione del debito poichè eventualmente l’Ente creditore puàò proseguire l’esecuzione in modo autonomo o se ci sono “nuovi e significativi elementi reddituali o patrimoniali del debitore” può riaffidarlo all’AdER. E’ chiaro che si tratta di eventualità, poichè parliamo sono di casi in cui il credito non è prescritto o decaduto. Sono nuoveforme di garanzia e di tutela del contribuente e con maggiori controlli gestionali affidati al Ministero dell’economia e delle finanze su abusi o irregolarità di riscossione.

3 – Responsabilità dell’Agente di Riscossione

La responsabilità amministrativa e contabile dell’agente della riscossione è prevista per i casi di dolo, nonché ai casi di colpa grave nelle ipotesi di decadenza o prescrizione del diritto di creditoe si è si prevede anche la costituzione di un’apposita Commissione, per individuare possibili soluzioni legislative, per i discarichi dei ruoli affidati ad AdER dal 2000 al 2024.

4- Nuovo calendario delle scadenze fiscali

La normativa prevede “l’anticipo dal 30 novembre al 30 settembre del termine per la presentazione delle dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap”. Per i soggetti Ires, invece, il termine viene “anticipato dall’ultimo giorno dell’undicesimo mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta all’ultimo giorno del nono mese successivo a quello di chiusura del periodo d’imposta”. Inoltre è possibile “anticipare il controllo delle dichiarazioni e, conseguentemente, l’erogazione degli eventuali rimborsi da esso scaturenti. La disposizione, inoltre, consente di anticipare i tempi per la precompilazione delle dichiarazioni. La norma, infine, consente di anticipare l’approvazione degli indici sintetici di affidabilità fiscale e, di conseguenza, la pubblicazione delle relative procedure software”. Dal 2025, invece, le dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di Irap potranno essere presentate a partire dal primo aprile.

5- Ampliamento dei diritto di Autotutela del contribuente

Il Governo ha puntato anche ad una ridefinizione degli strumenti di tutela dei diritti del contribuente. Difatti, verranno definiti meglio anche i contorni dell’autotutela: in caso di errore evidente da parte dell’amministrazione finanziaria la stessa, di propria iniziativa o su istanza del contribuente, potrà provvedere a ritirare l’atto più velocemente rispetto a prima. Ottima notizia per i cittadini italiani.

6- Riduzione del numero di aliquote Irpef ed Iva azzerata per i beni di prima necessità

Prevista, finalmente, anche la riduzione delle quattro aliquote Irpef, l’Iva azzerata per i beni di prima necessità, minori sanzioni penali per i contribuenti che si sono trovati impossibilitati a pagare per motivi ben definiti e colposi.

Per l’IRPEF, il primo step sarà passare a tre aliquote e poi ad una unica. Oggi l’imposta è così definita:

  • 23% (per redditi fino a 15mila euro);
  • 25% (per redditi tra 15.001 e 28mila);
  • 35% (per redditi tra 28.001 e 50mila euro);
  • 43% (oltre i 50.001).

Per quanto riguarda l‘imposta sui redditi delle società (Ires), il provvedimento conferma l’aliquota ordinaria (24%), con due regimi di vantaggio complementari: 1) uno per le imprese che impiegano risorse in investimenti, nuove assunzioni o partecipazione dei dipendenti agli utili; 2) le imprese invece che non beneficiano della riduzione possono fruire di eventuali incentivi fiscali in forma di superammortamento.

La revisione dell’Iva prevede la razionalizzazione delle aliquote, la revisione della disciplina della detrazione, la semplificazione delle procedure per i rimborsi. Per l’Irap, che attualmente finanzia il servizio sanitario, è previsto il graduale superamento, con priorità per le società di persone e le società tra professionisti, e l’introduzione di una sovraimposta con base imponibile corrispondente all’Ires.

Via invece le sanzioni penali tributarie, in particolare quelle per le dichiarazioni infedeli, per i contribuenti che aderiscono all’adempimento collaborativo che hanno comunicato preventivamente i rischi fiscali. Escluse invece le sanzioni amministrative, sempre nella “cooperative compliance”, e si riducono anche i termini di decadenza per l’accertamento ai contribuenti con sistema di certificazione del rischio certificato da professionisti qualificati. Si rafforzano invece i premi per i contribuenti con alti livelli di affidabilità fiscale (compresa la riduzione dei tempi di rimborso). 

7- Addio al Superbollo e cedolare secca per tutti gli immobili

Addio al superbollo, tassazione ingiusta e penalizzante senza alcun senso logico.

Novità anche per i redditi da fabbricati: la cedolare secca verrà estesa agli immobili adibiti ad uso diverso da quello abitativo.

In definitica una riforma completa e garantista, finalmente, a favore dei contribuenti.

Lo Studio Legale Verrengia è da sempre accanto ai diritti dei cittadini.